Emiliano's profileMy WLS...EmiPhotosBlogListsMore Tools Help

Blog


    April 13

    IPOCRISIA

    Quando parli contro un muro, quando ti sparano addosso menzogne e falsità con una naturalezza tale che sembrano quasi vere, quando ti affondano con colpi mortali facendoti credere che cmq ti vogliono bene, quando le persone a cui vuoi bene hanno preso la strada sbagliata e tu inerme non hai i mezzi per aiutarle. Quando accadono queste cose ti senti vuoto, ti chiedi perchè anche gli altri non sono come te in grado di parlare apertamente e serenamente con coerenza...ma quando succedono tutte assieme non puoi far altro che incazzarti, ma te lo devi tenere dentro perchè sei fatto così, sei educato, troppo e non vuoi umiliare chi hai davanti, in fondo tu gli vuoi cmq bene. Poi ci pensi e ci ripensi e non trovi via di uscita se non lasciare che quste persone facciano la loro strada, sono grandi per badare a se stessi, ma non mature e allora continui a preoccuparti perchè potrebbero finire male. Non c'è un senso in quanto ti hanno detto, non c'è spiegazione per la cattiveria che hanno usato e nemmeno un briciolo di sentimento, solo puro egoismo e tanta ipocrisia, troppa ipocrisia. Vedi le persone a cui più tieni chiuse in una gabbia dalla quale forse non usciranno più e da dentro non riescono a capirti, non le riesci ad aiutare...ancora senso di vuoto e impotenza dentro...ma non è la mia vita, devo imparare l'egoismo e lasciare andare, ho teso la mano fin troppe volte ma l'ipocrisia la riempie di sapone e tutto scivola via...
    January 24

    205...UNA PICCOLA GRANDE AUTO

    Ebbene si, è con immenso dispiacere che questa settimana ho, anzi abbiamo, abbandonato a se stessa la grande, mitica, insormontabile, insostituibile e preziosissima Peugeot 205. Gli aggettivi non sono messi a caso e meno che meno sono una presa in giro, sono sentiti perché questa macchina ha per tutti noi un valore sentimentale non indifferente. Contate che dal 1993 fino a pochi anni fa ci ha sempre accompagnati nei viaggi più lunghi senza mai tradirci, se non una volta che ben volentieri le si perdona. Anche dopo aver perso il ruolo di ammiraglia, ha continuato il suo egregio servizio scorrazzandomi fino a Pisa e in giro per la Toscana per un anno intero. Negli ultimi anni è stata lei a sacrificarsi come auto da carico e da avventura sulle strade più disastrate di montagna, fino ad essere forse un po’ trascurata.

    Mercoledì sera, ore 18 circa ho ritratto per l’ultima volta la chiave da quel mitico cruscotto che come stile ha ancora il suo perché, un cruscotto mezzo spento per una lampadina che da qualche anno funziona a suo piacere…un cruscotto che porta una considerevole sequenza numerica 198173!! Non una meccanica sostituita, la frizione originale, non un segno di ruggine; meritava di raggiungere i 200000 km ma l’occasione di sostituirla è arrivata troppo presto e allora niente festa del bicentenario…ma va bene così, per noi non cambia nulla, resta sempre un ricordo indelebile.

    I ricordi sono un’infinità: i viaggi di famiglia al mare giocando al bastimento o a “indovina chi” con mia sorella, le prime guide quando ancora non avevo 18 anni, salendo da Villa fino a casa e mi sentivo un pilota, poi le guide vere su strade strette di montagna dove meglio si impara, i giri con i compagni di scuola che si passano il telecomando della mitica radio da un finestrino all’altro, i viaggi avanti e indietro da Padova (…pure la sera della laurea…) e infine l’anno di vita a Pisa accompagnandomi ad arbitrare ovunque…persino all’Elba!

    Cavoli, mi ricordo perfettamente il giorno che l’abbiamo ritirata, con la vecchia macchina che non ne voleva sapere di partire, ed ora ho anche l’immagine dell’ultimo giorno, ultimo viaggio Trento – Mori. Avevo 10 anni e mezzo, ora ne ho 26…ha coperto la mia adolescenza e la mia maturazione (liberi di commentare su quest’ultima affermazione)…come potrò mai dimenticarla!! Grazie di tutto, del tuo grande cuore e soprattutto del tuo grande motore che l’altra sera ancora gridava forte mentre mi divertivo nel tirarlo al limite…
              
    December 13

    ......

    Non c'è un titolo x descrivere, non esiste un riassunto, una parola, un'espressione o nessun maledetto concetto che possa esprimere una delusione così grande....non è possibile lottare, soffrire, sacrificarsi....per poi vedere che là dove tutti hanno iniziato a mettere i loro mattoni c'è qualcuno che è tornato indietro per toglierli...di soppiatto li fa cadere e nel silenzio li frantuma mentre tu sei convinto di puntare dritto alla fine dell'opera ti accorgi che è come non aver iniziato. Non c'è umiltà, non c'è rispetto, non c'è senso del bene e nemmeno di amore....c'è solo senso di vuoto...come quello di un mattone tolto dal mezzo della parete...lascia un buco vuoto....! è uno solo, cosa vuoi che sia...ma poi un'altro poco distante e tutti gli altri mattoni si sovraccaricano ed ecco che il muro scricchiola e in un botto crolla tutto....siamo da capo!
    Ho forza, buona volonta, amore da vendere ma non si può sempre buttare tutto dietro le spalle, non si può sempre stare a scalare....ogni tanto c'è bisogno di una strada aperta, c'è bisogno della vetta per prendere un po' di fiato....non si può sempre salire e scavare per aprirsi la strada...prima o poi chiunque si stufa...cambia strada e manda tutto perennemente a f....
    September 11

    ALLA MIA "MAESTRA"

    Ebbene si...dopo alcuni mesi di assenza eccomi di nuovo qui a scrivere!! Non per aggiornare sugli sviluppi della mia vita, ma per fare un sentito ringraziamento, come si legge dal titolo, alla mia maestra che ha un nome un po' particolare...GS500
    Ebbene si un ringraziamento alla moto che per 5 splendide estati mi ha portato in giro facendomi saltare le code, facendomi divertire, portandomi a gustare paesaggi visti ma mai osservati e soprattutto la ringrazio perchè mi ha fatto vivere momenti di estrema spensieratezza e gioia...gioia nelle piccole cose! Sono le piccole cose che rendono migliore la vita, perchè le grandi cose succedono troppo raramente per farci sorridere quotidianamente e allora ecco che colui che è felice è colui che sa cogliere le piccole gioie di tutti i giorni...gioie che durano un istante ma che bastano per farti sorridere un'intera giornata. Lei nella sua semplicità mi ha donato questo...troppe volte in queste 5 estati. Beh c'è da dire che dopo nemmeno un mese già mi aveva disarcionato in curva...ma la colpa era anche un po' mia quindi facendo pace ci siamo accordati sul rispetto reciproco. Certo non aveva una cavalleria eccezionale, ma qnd l'ho presa era proprio quello che cercavo, poi per un motivo o per l'altro è rimasta la mia fida compagna di giornate soleggiate (...e anche piovose) fino ad oggi. Assieme siamo stati in Toscana percorrendo strade fantastiche e ammirando paesaggi incantevoli...una vera e propria passeggiata...ci ho messo mezza giornata per arrivare...hihihi!! Poi però è stata in grado di farmi saggiare il suo lato cattivo facendomi divertire sulle curve di montagna...e rendendomi bianco di paura al primo eccesso di sicurezza o al minimo errore. Mi sono divertito tanto e da due giorni sono triste al pensiero di doverla lasciare...io son fatto così mi affeziono si alle persone, ma anche alle cose, soprattutto se per tanti aspetti e soprattutto per i ricordi mi appartengono. Potrei stare a raccontare mille cose ma non voglio annoiare nessuno e il precedente intervento rende pienamente l'idea di cosa voglia dire andare in moto per me. Allora che dire, oggi alle 16.15, dopo un doveroso book fotografico, ho salutato la mia "maestra"; proprio così per la sua docilità è stata una perfetta insegnante e ribadisco che mi dispiace...per l'entusiasmo non l'ho nemmeno salutata a dovere, ma lei è qui nel mio cuore.
    Unica mancanza della mia piccola era il motore, esile e troppo docile dopo tutto questo tempo, non era una gran "cantante"....qualcuno non capisce qst parole ma chi capisce sa perfettamente cosa vuol dire cavalcare un motore che canta. Salutata con riconoscenza la "maestra" GS500 do allora il benvenuto alla "professoressa" Z750...in pochi chilometri fatti oggi mi ha già rubato il cuore, ma la prudenza non è mai troppa soprattutto finché non ci si conosce bene.
    ECCO LE MIE BIMBE...PASSATO E PRESENTE!!!

    maestra                                     prof

     

     

     

    April 20

    7 YEARS BACK

    Che giornate intense, che emozioni e che gioia!! 10 giorni di corse avanti e indietro, sull’auto e sul treno, in montagna e in città…tutto fantastico! Ho rivissuto intensamente quello che ormai credevo solo un ricordo vecchio ormai di 7 anni; l’ho rivissuto al contrario però. Questa volta sono stato io il cicerone, io ho avuto la gioia di raccontare e ho lasciato a loro l’emozione di scoprire, ho lasciato che fossero loro a sbalordirsi ad ogni curva salendo in montagna, ho lasciato a loro l’incredulità davanti alle abilità umane che ti si innalzano davanti ad ogni angolo della città di Roma.

    È stato bellissimo, avevo una voglia incredibile di mostrare loro ogni cosa possibile nel poco tempo che si sono concessi…ed ogni posto in cui andavamo mi davano una soddisfazione tale che li avrei portati in capo al mondo pur di stare altri cinque minuti con loro. Finalmente le mie due famiglie si sono unite anche se solo per pochi giorni, tutte intere forse non succederà mai, ma questo è un grande passo avanti, ora tutti si conoscono, siamo amici e presto ci ritroveremo. È scesa qualche lacrima in cima a quella scala che, come un ladro, gli ha portati al gate di imbarco, ma non erano lacrime tristi, era solo emozione per quanto ho vissuto con loro, 7 anni fa e in questi pochi giorni; non erano tristi perché adesso sono più sicuro che mai di rivederli presto.

    Wow….10 really busy days, 10 days of running here and there, by train and by car, up the mountains and in the crowded cities…but everything was great!! It has been like going thru my AFS year again, something I thought was just a memory but it is not, it is something still alive inside. This time I lived it in the opposite way, I was the guide, I was the one telling stories about every place we have been to and I left at them the emotions of a new place, they were amazed at every curve going up the mountains, they couldn’t believe what human beings can do turning every corner of Rome.

    No words for it….just beautiful, I wanted to show them every place possible…and every place we have been to gave me the idea of another one, because they gave me satisfactions; they were so thankful to me and glad to be here that I could have take them anywhere just to spend few more minutes together.  Finally my two families have been together even if only for few days, all of them together probably will never happen, but this is something anyway, now everyone got to meet the other, we are all friends and I know will meet again soon. Few tears fell down my cheeks at the top of the stairs that took them to the gate, they were not sad tears they were just emotion for what we lived together 7 years ago and in this few days; they were not sad because now more than ever I know for sure we’ll meet again.

    THANK YOU SOO MUCH FOR COMING, THANK YOU FOR BEEING SUCH GREAT PERSONS AND GREAT MOM AND DAD…NOT MANY CAN SAY THEY HAVE 1 MAMMA, 1 PAPA’, 1 DAD and 1 MOM!!! LOVE YOU A LOT!!!

    DSC_6189

    March 02

    MOTO

    Una splendida soleggiata giornata di inizio marzo, dal sapore di primavera e con le sembianze dell’estate. Quale miglior occasione per salire in sella e lasciarsi trasportare dalla strada, dopo mesi di “letargo” sentire il sole che debole ti riscalda attraverso la giacca, sorridere al vento che lambendoti il viso, mentre procedi lentamente con la visiera alzata, ti dona un senso di liberta unico, per me indescrivibile. Allora ti guardi attorno, osservi un panorama ormai visto e rivisto ma che riesce ancora a regalarti gioie ed emozioni, perché è sempre lo stesso ma sempre nuovo se hai l’abilità interiore di guardarlo ogni volta in modo diverso. L’abbinamento lago e montagne, per me un fascino irresistibile, potrei fermarmi ogni metro per fotografare lo splendore che mi circonda, ma so che quelle foto guardate seduto su di una sedia non direbbero più le stesse cose, e allora non mi fermo, gioisco dentro e godo istante per istante di quello che passa davanti ai miei occhi, so che sarà sempre lì e mi basterà salire di nuovo in sella per tornare a guardare quegli scenari che non sono più foto ma un video che scorre alla velocità che solo io posso decidere. In moto è davvero come un video, tu sei il regista, decidi tu come fare andare le cose. Mi isolo da tutto, il casco ovatta tutti i suoni che vengono dall’esterno, sono solo io e la strada e allora la accarezzo quella strada, mi lascio scivolare da una curva all’altra come l’acqua di un ruscello che segue armoniosa il suo tracciato. La strada scorre sotto le ruote e i miei pensieri vagano dove nessuno ha accesso, forse nemmeno io, perché non so riportare nulla di quello che provo in quei momenti; è il bello della vita, ogni momento è unico e irripetibile. Poi la rabbia ti sale dentro perché la realtà dei fatti è sempre in agguato e quando arriva non puoi mandarla via, allora fai forza sul gas, sfoghi tutta la tua rabbia sul polso, in quei pochi gradi che ti fanno correre forte dove il panorama non ha più forma, dove non c’è più spazio per i pensieri e dove sei di nuovo tu solo con la strada, ma questa volta ti senti tu il padrone, sei tu l’attaccante, ti aggrappi alle gomme che rodono l’asfalto, aggredisci le curve e vai inconsciamente troppo forte come a liberarti di quell’ombra che da dietro ti rincorre ma che non potrai mai abbandonare. Curve, alberi, case, macchine, tutto sfreccia in un tutt’uno informe; poi un bambino innocente che attraversa la strada ti riporta alla realtà, ma questa volta è una realtà più dolce, la realtà che ti ricorda il valore della vita.  Ti fermi e gli sorridi mentre estasiato ti passa davanti e con gli occhi spalancati sogna il giorno in cui anche lui sarà grande. Queste sono le gioie della vita, allora più sorridente di prima riparti e di nuovo con la visiera alzata torni a farti cullare dalla strada e dal vento, i pensieri tornano fare il loro corso e la tua rabbia è rimasta là….prima di quelle strisce pedonali, prima di quegli occhi grandi e innocenti che inconsapevolmente ti hanno ricordato l’immenso valore della vita, ti hanno ricordato delle persone che a casa ti aspettano, di tutti quelli che ti vogliono bene e ti hanno fatto sognare il giorno in cui anche tu ti sentirai chiamare: “Oooh papà, guarda quella motona!!!”

    PageMillSunset2_600

    February 10

    Ancora Vita...Grazie del weekend

    Mai più vere che in questo momento le parole di Fabio Volo: “La vita non è ciò che ci accade ma ciò che facciamo con ciò che ci accade”.

    Indipendentemente dal fatto che ciò che ci accade sia bello o brutto, noi abbiamo una reazione che cambia da persona a persona anche di fronte agli stessi eventi, questo è quello che ci caratterizza, che ci distingue gli uni dagli altri, è ciò che ci rende unici!

    Nonostante questo ci sono eventi della vita che nessuno vorrebbe incontrare o subire, sono eventi di fronte ai quali le reazioni di molti inizialmente si accomunano, per poi divergere come in tutti gli altri casi della vita, a distinguerci ancora una volta, a mostrare quello che solo noi siamo.

    La settimana scorsa mi ha investito uno di quegli eventi che chiunque se potesse eviterebbe, uno di quelli che speri sempre non accada a te, uno di quegli eventi che segnano la vita. A pochi giorni di distanza un altro fatto mi ha ricordato quanto sia bella e varia la vita, quanto sia giusto godere appieno di ogni momento che ci viene concesso. Sono stati istanti o magari anche alcune ore di piacevole e inconsapevole rilassatezza, momenti in cui non pensi a nulla, in cui godi della compagnia che ti è concessa senza nemmeno renderti conto dell’immenso valore che essa ha, fintantoché non ne vieni privato; fino al momento in cui quelle persone devono tornare a casa e tu, triste ma col sorriso sulle labbra, realizzi quanto sia stato bello stare con loro. Gioisci ancora perché hai avuto l’ennesima conferma che al mondo ci sono persone speciali, gioisci perché ti senti fortunato, gioisci finché la loro compagnia è ancora calda e prima di rigettarti nella triste realtà che avevi abbandonato, ti godi gli ancora qualche istante di “libertà”.

    Tutto questo per ribadire ancora una volta che la vita è piena di alti e bassi, possiamo scegliere se scendere in caduta libera o calarci con una fune, poi possiamo scegliere se risalire per la via più ripida o se prendere il sentiero che si snoda nei giorni e nei mesi offrendoci un pendio meno scosceso. La vita talvolta ci viene imposta dall’esterno, nel bene e nel male, ma noi siamo sempre arbitri di noi stessi e possiamo scegliere di aggirare quanto non ci piace oppure di affrontare tutto indiscriminatamente e metterci sempre nella condizione di dire: “Io ci ho provato veramente”; perché solo così si può andare avanti sempre senza rimorsi, perché così si cresce, perché così un giorno potremmo educare i nostri figli con un pizzico di consapevolezza in più su cosa sia la Vita. La Vita è un dono di inestimabile valore e come tale va vissuta e rispettata; quando è buio non crederci, anche se davanti a te il tunnel è nero, guarda bene là in fondo c’è una luce che ti aspetta…devi rincorrerla, lo devi fare per te stesso, per chi ti è vicino, lo devi soprattutto a coloro che ti hanno fatto quel dono e a coloro che ti amano.

    Da tanto aspettavo questo weekend, una breve rimpatriata; per me è arrivata forse nel momento peggiore, ma sono contento di averla fatta perché, più che in ogni altra occasione, mi ha fatto capire il valore della nostra amicizia. GRAZIE a tutti e alla prossima cena…!!!!!!!

    February 01

    ALBORE e TRAMONTO

    VOGLIA DI ALBORE…MA TALVOLTA è SEMPRE IL TRAMONTO

     

    La vita scorre tra alti e bassi, incontri discese e affronti salite, triste osservi il tramonto senza poterlo fermare ma poi un sorriso ti illumina il viso quando un raggio, da dietro il monte, spunta tiepido ad indicarti la via del nuovo giorno. Solita frase fatta, ma rispecchia fino ad un certo punto la realtà….la vita è fatta così, alti e bassi, bronci e sorrisi, gioie e delusioni, corse e passeggiate, talvolta odio e talvolta amore. Sei convinto sia così e l’esperienza ti insegna che sempre più spesso, la vita è come un seno…o forse un coseno, forse è meglio dire come un cuore, ora pulsa e poi si schiaccia…ma solo lui può donarci la vita, sia quando pulsa, sia quando si schiaccia. Proprio perché sai che dopo essere andato giù prima o poi ritorni su, riesci ad andare avanti, ci metti forza, volontà e speranza…ma il giorno che capisci che puoi andare più giù, allora fa male…allora capisci che devi ancora crescere, che la vita è ancora lunga e che forse non si vivrà mai abbastanza per capire come funzioni.

    Un giorno come un altro ti cade addosso un macigno, fa male, è doloroso, pesa e te lo devi portare in giro perché qualcuno te lo ha lasciato e tu non puoi far altro che portarlo con te come un ricordo, come un filo che ti lega col passato, lo porti con sofferenza ancora una volta speranzoso che Una persona venga ad aiutarti a togliertelo dalla schiena e gettarlo via. Convivi con questo peso e intanto porti avanti la tua vita, con le solite salite e le solite discese, che tanto non ti preoccupano più perché ormai le conosci, te ne lamenti ma son solo circostanze. La “Tua” vita è quella solo tua, quella che va avanti indipendentemente da chiunque altro, quella che solo tu conosci e che solo tu puoi gestire, per lei lavori, per lei pensi e per lei sogni; poi questa vita ogni tanto diventa “tua” e allora ci sono anche gli altri a darti gioie e dolori.

    Passi mesi per raggiungere un obiettivo, un obiettivo serio, che a molti può apparire ordinario ma che in realtà tanto ordinario non è, fai fatica, passi interminabili ore sui libri, quasi a farti venire male agli occhi…e allo stomaco. Come si diceva prima però, dopo la salita per fortuna c’è la discesa, vedi la sommità e con il cuore che già pregusta la felicità di un declivio favorevole, tiri fuori tutte le forze per fare una corsa fin lassù!! Ce l’hai fatta, ora devi solo rendertene conto e lasciare che, almeno per un po’, sia l’ambiente a trascinarti avanti. Hai voglia di gioire, hai solo voglia di svuotare tutto e gioire, ma lassù su quella cima c’è la nebbia, una fitta nebbia grigia che copre tutto. Hai un sussulto di disorientamento ma sai bene che con la luce dei tuoi occhi e il calore del tuo cuore puoi affrontare la nebbia…fai un altro passo ma quel grigio non è nebbia…è un muro.

    Vinci una battaglia, ti alzi il mattino con la voglia di festeggiare, ma scopri che di battaglia ne hai già persa un’altra…una battaglia che lascia il segno, una battaglia che tu non hai potuto combattere una battaglia che hai perso. Un muro grigio che non ti lascia via di uscita, un muro grigio da percorrere, un muro grigio che cambia la strada della vita, un muro grigio accanto al quale vorresti sorridere ma non ci riesci e allora cammini con le lacrime che ti rigano il viso e segnano i tuoi passi. Quel muro insormontabile un giorno si abbasserà fino a diventare come il muretto attorno al cortile di casa, ma mentre quel giorno rimane così lontano devi andare avanti sopportando talvolta l’umido che ti offusca la vista e silenzioso rovina il tuo sorriso.

    Le battaglie non sempre si possono combattere, talvolta si è solo spettatori di qualcosa di più grande, allora ci si affida alla sorte coscienti che la migliore conclusione sarà un misero pareggio all’ultimo secondo. Il tramonto inesorabile avanza e l’alba di domani non sarà mai serena ma per sempre velata dalle nuvole.

    January 19

    GRAZIE....!!!

    Pensa al passato che ti ha dato tante soddisfazioni e qualche delusione, credi nel presente che ti sta portando in un futuro nel quale ti auguriamo il massimo di tutto ciò che desideri.
     
     
    Gli auguri di persone speciali, di cui ti puoi fidare sempre, che sanno cm sei e cosa desideri, persone che darebbero tutto x un tuo sorriso, persone a cui darei tutto senza ricevere niente...perchè ho già ricevuto quanto di più prezioso si possa ricevere...VITA e AMORE!!
    GRAZIE!!!

    foto_amore_17

    December 30

    THERE'S SOMEONE UP THERE...

    There must be someone up there that loves my little bro Greg, loves all my second family and loves me to.
     
    Greg's car rolled 20-yards over a bank before hitting a tree.  A kid from the North East football team (a Greg's teammate) was out and about and found Greg wandering aimlessly down the road at 3 AM.  The young man heard someone calling for help and found Greg, who asked him to call 911 as he collapsed.
     
    My heart stopped beating as I was reading my dad's e-mail, I understood what has happened to my brother and I was afraid I was going to read the worst thing possible...but fortunately someone up there took care of us, I ended up reading he is home in his bed with minor injuries. Few tears showed up on my eyes while reading the e-mail but at the end I was smiling and praying to thank God for what He has done. I called Greg because I needed to hear his voice, because I love him and I want him to know it.
    No drugs, no alcohol in his blood, probably just a bit too fast and an icy road...you never know what's behind a curve...
    Life is so tough some times...but it is nice when we receive those gifts...just don't forget to be thankfull for them!

    GregAccid

     
    December 15

    POESIE

    Dato che non ho riscontrato successo ufficiale le condivido con voi
     

    LA VITA

     

    Non v’è sole

    che non conosca nubi,

    non v’è luna

    che non subisca le tenebre,

    non v’è terra

    che non sia stata arsa,

    non v’è mare

    libero dal vento,

    non v’è vita

    che non sia stata tradita.

        Lotta con forza il sole,

    spinge si fa spazio

    buca le nubi

    le mette in fuga,

    poi torna, splende sorridente

    riscalda indifferente.

        Infreddolita è la luna,

    persa nel buio corre senza meta

    cerca la luce

    si arrovella nelle tenebre,

    poi ritrova il fuoco,

    luce fioca culla il sonno di un bambino,

    finalmente riprende il suo cammino.

        Asciutta la terra,

    impavida spreme le risorse

    caparbia fa crescere i suoi frutti,

    impotente si abbandona al suo destino,

    una goccia, poi due

    la pioggia riporta la vita,

    il verde, i colori

    maturano i frutti, germogliano i fiori.

       Increspato il mare,

    come monti si innalzano le onde

    come rapaci a caccia si rigettano in basso,

    tenace affronta il vento,

    poi la quiete

    è tornata la calma

    ed ormai è già l’alba.

        Strana la vita,

    a tratti implacabile avversaria

    il tradimento toglie le forze

    la voglia di mollare,

    nel cuore il desiderio di continuare

    sprigiona speranza

    determinazione e fiducia,

    cerca la forza di rialzare lo sguardo

    troverai sorrisi

    amore

    e volti amici.
     

    LACRIME

     

    Una lacrima scese

    Sul viso disteso,

    Una luce s’accese

    Nello sguardo sorpreso,

    Udendo un “ti amo”

    Cullato nell’aria

    Sprigionare un amore,

    Un giorno sovrano.

       Scivolano fiumi,

    Corrono torrenti,

    Come a primavera i pruni

    Fioriscono i sentimenti.

    Il tempo è meschino,

    Avversaria la distanza

    Ma l’amor sovrano

    Ha tenacia e costanza.

       Il fiume sfocia in mare

    Impossibile da domare,

    Rincorri le sue spoglie

    Come un ago tra le foglie,

    Senza meta da seguire

    Io mi sento di morire.

       Soffio di vento

    Amico o traditore,

    Mi solleva dal tormento

    Mi rigetta nel dolore,

    Oceano impossibile da placare

    Onde troppo alte da solcare.

       Non mi resta che aspettare

    Di salire verso il cielo

    Per poter ricominciare

    Seconda lacrima di gelo

    Aspirando all’amore vero.

    December 10

    Il mio lato giornalista .... ahahah

    Luminarie accese in orari assurdi

    I roveretani non hanno ancora deciso se le luminarie di quest'anno sono belle o no. Ma il dibattito non tarderà a decollare. Emiliano Ceola, ingegnere di Villa, le commenta così: «Ho particolarmente a cuore il problema del risparmio energetico e della riduzione dell'inquinamento, temi molto sentiti in questi tempi. A questo proposito credo che le istituzioni dovrebbero dare per prime il buon esempio. Volevo far notare come le luminarie di Natale di Rovereto siano un esempio di spreco, per non usare il termine forse più appropriato di "disinteresse", da parte delle istituzioni. Ormai da due settimane (quindi oltre un mese prima del Natale) le luminarie vengono accese già alle ore 15, ben oltre prima della normale illuminazione pubblica, quando la luce naturale è ancora più che sufficiente. Mi sono inoltre trovato a passare per il centro storico a notte inoltrata (per precisione 1.30) e queste erano ancora accese. Sono sicuro che l'orario di accensione sia un errore facilmente rimediabile con un'accensione contemporanea alla normale illuminazione e che lo sia altrettanto uno spegnimento automatico (come adottato dal comune di Trento) ad una certa ora della notte, questo senza togliere significato e apprezzabilità».

    luminarie

    da: L'Adige, 9 dicembre '07

    November 27

    PREMIO...

    ...a Teresa che è stata la prima a prendersi la briga di commentare le mie foto...ed è stata anche carina Sorriso !!
    mi spiace ma alcune si capiscono solo da protagonisti...
    THANKS!!
    November 25

    ...che batosta

    Accidenti...per usare un termine pacato dato che termini più coloriti (fin troppo) sono volati a sufficienza ieri sera, tanto che poi mi è dispiaciuto...ma chi mi conosce sa che ci metto l'anima e questo implica anche l'incazzarsi e innervosirsi a volte quasi troppo! se non mi incazzo, nn ci metto grinta e se nn ci metto grinta ho perso l'unica cosa che so fare...

    Mi hanno anche detto una volta che sono troppo nervoso e perciò non bello da vedere…almeno a detta di qst persona! Ma è così, do ttt, mi incazzo con me e con gli altri, ma una volta finita la partita sono sereno indipendentemente dal risultato, rimugino sugli errori e niente più.

    Ma parliamo del disastro di ieri, siamo crollati al rientro dagli spogliatoi ed il treno è partito senza più avere nemmeno un’occasione di riprenderlo…troppa confusione, nervosismo generale, poco ordine nei giochi…ne abbiamo per caso finito almeno uno? Non che gli arbitri (miei colleghi ricordo) ci abbiano dato una mano eh, troppi contatti lasciati andare che poi tanto ininfluenti non erano e il nervosismo aumentava in tutti…poi la cazzata degli 8 secondi su cui la menerò per un bel po’, mi ha fatto arrabbiare ma poi mi è anche dispiaciuto per Michele, è in gamba ma davvero sembrava perso in una goccia d’acqua ieri! Un errore così farebbe incazzare chiunque sappia le regole! Spero sia andato a vedersi l'articolo 28.2.2 del regolamento in vigore dal 1 ottobre 2006.

    Beh, colpa loro di sicuro non è, bisogna lavorare e essere un po’ più squadra anche nelle difficoltà come ha giustamente detto il coach.

    Prestazione personale: buona intensità difensiva , in attacco meglio nn proferir parola, chi ha visto sa…1 su 6 ai liberi…vergogna! minutaggio buono...non mi aspettavo tanto.

    November 19

    BACK IN THE COURT

    Finalmente ragazzi, dopo oltre un anno di stop eccomi rientrato sui campi da gioco della pallacanestro, non avete idea di quanto mi mancasse! Non che sia stato un ingresso col botto, anzi tutt'altro: pochi minuti in campo, un paio di palle recuperate, un fallo subito e una palla persa (figuriamoci se quelli erano passi...arbitri Animoticon), unico pirla ad avere ZERO sul tabellino e... partita persa negli ultimi secondi Arrabbiato Triste! Però sono contento, spero di rientrare presto a regime! Ciò che conta è che correndo sul parquet e col pallone in mano si sta che è un piacere A bocca aperta! Mai stato un fenomeno (...non ne sarei proprio così sicuro Linguaccia) ma forse qualcosa da dimostrare lo ho ancora...sperando ovviamente che mi sia concesso.
    C'è stato un giorno in cui ho dovuto scegliere tra basket+scuola e scuola che volevo (no basket), ho optato per la seconda e mi son poi trovato a dover rifiutare occasioni che avrebbero potuto darmi un ruolo meno secondario in squadra facendomi un po' rimpiangere la scelta. Però senza basket non ci so stare, la passione dentro non è mai morta (tornare 2 volte a sett da Padova o da Pisa ttt i venerdì per allenamento e per la partita...), così eccomi ancora qui, in ritardo su tutta la squadra, ingorando se riuscirò a portare a termine la stagione, ma con tanta voglia di fare e la stima di compagni e allenatore che hanno un prezzo impagabile...GRAZIE!!
    Va bene domani o giovedì porto le pizzette...per la gioia di Casta Animoticon
    ----------------------------------------------------------------------------------------------------------
    due risate:
                      body painting  http://www.2spare.com/item_91518.aspx   uccello in mano
    November 16

    FELICITA'

    E crescendo impari che la felicità non e' quella delle grandi cose.
    La felicità non e' quella che affannosamente si insegue credendo che l'amore sia tutto o niente,... non e' quella delle emozioni forti che fanno il "botto" e che esplodono fuori con tuoni spettacolari..., la felicità non e' quella di grattacieli da scalare, di sfide da vincere mettendosi continuamente alla prova. Crescendo impari che la felicità e' fatta di cose piccole ma preziose. araminta http://giosiracconta.altervista.org/ARAMINTA_LA_DEA_DELLA_FELICITA.htm


    ...e impari che il profumo del caffè al mattino e' un piccolo rituale di felicità, che bastano le note di una canzone, le sensazioni di un libro dai colori che scaldano il cuore, che bastano gli aromi di una cucina, la poesia dei pittori della felicità, che basta il muso del tuo gatto o del tuo cane per sentire una felicità lieve, ...e impari che la felicità e' fatta di emozioni in punta di piedi, di piccole esplosioni che in sordina allagano il cuore..., impari che il mare può aprirti il cuore, che le stelle ti possono commuovere e il Sole fare brillare gli occhi,... e impari che un campo di girasoli sa illuminarti il volto, che il profumo della primavera ti sveglia dall'inverno, e che sederti a leggere all'ombra di un albero rilassa e libera i pensieri, ... e impari che l'amore è fatto di sensazioni delicate, di piccole scintille allo stomaco, di presenze vicine anche se lontane...

     
     
    Dentro ognuno di noi ci sono cose belle e cose brutte: ottimista non è colui che pensa solo a quelle belle, ottimista è colui che gioendo di quelle belle pensa a quelle brutte e che, convinto che anch'esse possano diventare belle, si adopera perchè ciò accada...

    giorni in cui...RISCATTO

    Giorni, ci sono giorni in cui hai solo voglia di riscatto, hai voglia di cambiare, voglia di stare Bene, un mix di desideri che ti riempie la testa di pensieri, progetti e idee che poi svaniscono facendoti tornare alla realtà quotidiana che ti appartiene e nella quale hai comunque mille cose da fare e mille cose a cui pensare…però ora è diverso, devi pensare con i piedi per terra e lavorare con la testa e non con il cuore. Ci sono giorni in cui ti senti responsabile di tutto ciò che attorno a te ti sembra non funzionare, giorni in cui vorresti sistemare tutto, vorresti che tutto intorno ti sorridesse, vorresti gioia per tutti perché in quei tutti ci saresti anche tu.

    Ci sono giorni in cui vorresti prenderti in spalla tutto il mondo e guidarlo verso la gioia che non è altro che un recondito bisogno del tuo inconscio, ti senti responsabile di cose che sono fuori da ogni tuo possibile intervento, allora cominci a pensare a cosa fare per rimediare per illuminare tutto di serenità; pensi, rifletti, ti senti forte, deciso e sicuro che tutto andrà come vorresti…poi il sogno svanisce, torni alla realtà, quella realtà sincera e a volte un po’ crudele che ti dice che non hai nessun arbitrio e allora fa male…ti senti impotente anche se non lo sei, capisci che non hai colpa ma dentro vorresti avere tutte le colpe per poterci rimediare per poterti riscattare e gridare al mondo il tuo valore. Invece talvolta la colpa non è tua e non puoi porci rimedio, si è costretti a restare a guardare…ma ancora una volta io non sono così e questo ruolo mi sta stretto…talvolta così stretto da odiarlo e ripudiarlo…

    felicità           felicità2

    November 13

    giorni in cui...NORMALITA'

    Ci sono giorni in cui davvero non riesci a farne a meno, è una droga, un bisogno quasi fisiologico, una necessità interiore che non riesci a cacciare via. Ci sono giorni in cui vorresti solo un po’ di normalità, quella normalità perduta che ormai è solo un ricordo…a volte purtroppo, o forse no, ancora un sogno, quella normalità tanto normale, pura e semplice che era divenuta un tutt’uno con la tua vita, quella normalità che non immaginavi potesse sparire, quella normalità che vedevi solo crescere, non ti chiedevi neanche se un giorno sarebbe potuta sparire, non aveva senso…sembrava persino impossibile. Una normalità fatta di azioni quotidiane, di pensieri, di modi di dire e di essere, di piccoli ma profondi gesti che ora sei costretto a cancellare perché non sono più tuoi, non sono più di nessuno…sono solo spariti senza perché e senza strascichi a cui aggrapparsi. Gli unici strascichi li hai dentro e come fronzoli su di un abito sciupato rovinano la tua immagine, ecco allora che ti improvvisi sarto, prendi le forbici e cominci a tagliare, ma più tagli e più ti accorgi di quanto sia rovinato il vestito…non è il tuo lavoro, non riesci a farlo semplicemente perché il sarto non è quello che sei, tu non sei così, tu non riesci a tagliare indiscriminatamente, tu sei quello che lotta per recuperare ma il vento che ti soffia contro non ti lascia scampo. Allora provi ad apparire perché sei stufo di essere straccione, ma straccione è quello che sei in questo momento ed allora lasciamo che sia…sii quello che sei senza paura e senza vergogna…qualcuno sa dove stai andando…forse un giorno il vento cesserà…

    vento V.V.G.        vento...      Vento-al-vestito

    November 05

    Per soli adulti...

    Davvero non ho parole per quanto riporta questo video...è davvero per soli adulti e con il pelo sullo stomaco!
    Purtroppo però per certi adulti questo è lavoro....ma è lavoro perchè c'è chi richiede quella merce!
    Attenzione, stiamo parlando di animali scuoiati vivi per fare pellame...
     
    October 24

    DIMMI DI PIU' www.msf.it

    Roma, 14 febbraio 2007
    Pandemie e crisi alimentari che ogni anno falciano milioni di vite completamente ignorate da telegiornali, quotidiani e periodici. L'epopea di milioni di persone in fuga da guerre, violenze e soprusi raccontate con poche immagini o da un pugno di articoli. Questo lo sconcertante quadro che emerge dal rapporto sulle crisi dimenticate di Medici Senza Frontiere (MSF), che per il terzo anno consecutivo ha analizzato lo spazio dedicato dai mezzi di comunicazione italiani alle crisi umanitarie nel corso del 2006, prendendo in considerazione 22 quotidiani,13 periodici e, con la collaborazione dell'Osservatorio di Pavia, i principali telegiornali della televisione generalista.
     
     
    MSF
     
    Una firma per una buona causa, una firma per dire basta ai gossip che popolano i nostri telegiornali, per dire basta all'egocentrismo che ci viene imposto dai media che ci informano solo di ciò che ci riguarda; la gente vuole sapere di più, la gente ha il diritto di conoscere, noi dobbiamo imparare ad aprire gli occhi.
    Se non ti interessa, se non vuoi sapere perchè pensi di non poter fare nulla non importa, firma comunque, l'informazione è un diritto di tutti.
    GRAZIE!!!
    Emiliano